PARTE PRIMA

PRINCIPI GENERALI

 

Premessa                  

 

Il P.O.F. 2010-2011 nasce dall’esame dei bisogni rilevati attraverso indagini di autovalutazione e delle attese condotte tra gli studenti e i docenti dell’istituto, nell’anno scolastico 2009-2010

I bisogni rilevati sono:

a)         assistenza nello studio per gli alunni delle classi prime nelle quali si registrano elevati tassi di dispersione, di ripetenza e di promozioni con debito formativo;

b)        riorientamento e rimotivazione;

c)         miglioramento della frequenza delle attività didattiche;

d)        potenziamento delle professionalità in uscita;

e)         ampliamento dell’offerta formativa curricolare;

f)         orientamento in uscita che favorisca il prosieguo degli studi, l’esercizio professionale e l’inserimento nel mondo del lavoro.

Suggerimenti per il prossimo anno da parte degli analisti dei questionari:

·            Articolare le attività extracurricolari in maniera prevalentemente pomeridiana

·            Consentire max  due attività a studente

·            Consentire un punto di credito solo per progetti di particolare impegno o istituzionali (certificazioni- PON- Scuole aperte- altri simili) solo frazioni dello stesso a progetti nei quali l’allievo è spettatore e non partecipa con attività, laboratori etc. 

·            Consentire col fondo di Istituto solo progetti presentati in team da più docenti interni, favorendo quelli che coinvolgono classi o allievi di indirizzi diversi ed integrano le discipline insegnate dai docenti che li presentano.

·            Creare un progettista dei quali sarà tutor e per i quali riceverà compenso.

·            Creare un calendario attività esposto al pubblico, da tutti consultabile. Il calendario, salvo ritardi istituzionali, deve essere completo e definitivo entro novembre.

                     Chiedere frequentemente ai docenti che si esprimano con proposte scritte relativamente alla progettazione del POF. Tali proposte potrebbero essere di Dipartimento disciplinare i consigli di classe o gli esponenti dei diversi indirizzi. E’ necessario che le proposte siano  costruttive, operative, realistiche, fattibili e siano inoltrate al dirigente prima della riunione del collegio che dovrà deliberare in merito.

 

 

Finalità

 

L’economia della conoscenza rappresenta oggi più del 50% della ricchezza dei paesi industrializzati ed è basata sul capitale umano, insieme delle conoscenze,  capacità,  competenze e  prerogative degli individui, che agevola la creazione del benessere personale, sociale ed economico.

Aderendo agli indirizzi dell’Unione Europea ed in particolare agli obiettivi stabiliti nell’agenda di Lisbona 2000, che indica nell’innalzamento del livello di conoscenza generale dei cittadini, nella certificazione dei crediti formativi in termini di conoscenze, competenze e saper essere e nel  riconoscimento dei crediti acquisiti, l’Istituto Superiore Regina Margherita di Salerno svolge la propria azione educativa finalizzata alla formazione integrale della persona attraverso due linee fondamentali di riferimento: la persona in quanto individuo e cittadino e la collettività nella sua interezza. Pertanto, intende:

 

 

 

Sviluppare il senso di responsabilità individuale quale valore legato alla dignità della persona, suscitando in essa un forte senso morale inteso come capacità nuova di risposta e di assunzione di responsabilità personale nella società, nella convivenza civile, nel lavoro (Legge 53/2003);

Promuovere l’educazione alla convivenza civile, la crescita educativa, culturale e professionale dei giovani attraverso il sapere, il fare e l’agire, e la riflessione critica su di essi;

Fornire allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita ed elevata delle problematiche legate alla persona ed alla società nella realtà contemporanea, affinché egli si ponga con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni ed ai problemi che la investono, ed acquisisca la padronanza di conoscenze e abilità, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, e le richiesta della società e del lavoro.

Stimolare l’attitudine critica, ovvero la capacità di cambiare, aggiornarsi, reimparare in tempi rapidi per tenere il passo dell’evoluzione tecnologica così straordinariamente rapida.

   

Il contesto socio-culturale di riferimento

 

Il bacino di utenza dell’Istituto è molto ampio e coincide in gran parte con la valle dell’Irno  pertanto,  la pendolarità è rilevante.

Le conoscenze e il possesso delle abilità di base degli alunni sono, a volte modesti, come risulta, dal fatto che pochi iscritti in prima ha conseguito la licenza media con la votazione  di ottimo. Carenti appaiono a volte le abilità espressive e le conoscenze scientifiche..

Va registrata, inoltre, una collaborazione delle famiglie abbastanza continua. Esse , solo in pochi casi,  partecipano superficialmente al processo formativo dei figli .Tutte consegnano alla scuola il ruolo di accoglienza che le compete come agenzia di cultura e di formazione che mira alla crescita umana e civile dei giovani.

 Le procedure di autovalutazione e la rilevazione dei dati statistici relativi agli scrutini finali, fanno registrare una sostanziale soddisfazione per il miglioramento e la crescita degli allievi  . Permane una certa quantità di allievi avviati a corsi di recupero, le cui  motivazioni  possono essere individuate nello scarso studio domestico o nel  disimpegno  familiare giustificato in alcuni casi, dalla confessata impotenza delle stesse.

Le assenze individuali e di gruppo unitamente ai ritardi ,che a volte diventano cronici,incidono negativamente sul piano delle conoscenze e delle competenze dei cittadini attivi che la scuola intende formare. La scuola attiva provvedimenti seri per la responsabilizzazione degli allievi e per la loro crescita anche in campo comportamentale.

 

Principi ispiratori

In coerenza con il documento del Mini Gruppo dei Saggi “I contenuti essenziali per la formazione di base”-  marzo 1998-:

I principi ispiratori cui guarda il POF del Liceo sono:

·           centralità dello studente

·           primato dei valori umani e civici

·           conciliazione di tradizione e innovazione, soprattutto nel settore informatico-comunicativo

·           confronto e dialogo

·           trasversalità dei saperi

·           valorizzazione delle risorse presenti nell’istituto

·           apertura al territorio

·           attenzione ad una preparazione di qualità finalizzata anche all’accesso all’università

 

Porsi questo obiettivo significa impegnare la scuola ad una duplice finalità:

delineare una mappa delle strutture culturali di base, necessaria per il successivo sviluppo della capacità di capire, fare, prendere decisioni, progettare e scegliere in modo efficace il proprio futuro, innescare processi di integrazione culturale, sociale e lavorativa;

assumere un impianto formativo che riconosca il valore imprescindibile della tradizione storica, e lo ponga in relazione con la contemporaneità e con il contesto culturale e sociale.

Compito fondamentale della scuola è garantire a chi la frequenta:

lo sviluppo di tutte le sue potenzialità e la capacità di orientarsi nel mondo in cui vive (sia esso l’ambiente di più diretto riferimento, o lo spazio sempre più esteso della comunicazione e dell’interscambio), al fine di raggiungere un equilibrio attivo e dinamico con esso;

·         l’assimilazione e lo sviluppo della capacità di comprendere, costruire, criticare argomentazioni e discorsi, per dare significato alle proprie esperienze e anche difendersi da messaggi talvolta truccati in termini di verità e di valore

 

 

Obiettivi generali

 

 Gli obiettivi formativi generali sono mediati rispetto agli obiettivi formativi nazionali e organizzati, nelle programmazioni di classe, attorno ad una fondazione valoriale della didattica che trova la sua ragione di essere nella realizzazione della crescita  culturale e nel coltivare valori umani, sociali e civili, come i diritti universali dell’uomo, la libertà, la democrazia, la solidarietà e la giustizia.

Attraverso le discipline e tutte le attività programmate, gli studenti saranno messi in condizione di:

- avere gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale e

critico di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni ed ai problemi;

- riconoscere, nei diversi campi disciplinari studiati, i criteri scientifici di affidabilità

delle conoscenze e delle conclusioni che vi afferiscono; distinguere il valore conoscitivo

delle diverse scienze in relazione ai loro diversi metodi di indagine e individuare

in esse, dove ci siano, le matrici classiche dei procedimenti e la loro evoluzione

attraverso il pensiero moderno e contemporaneo;

- possedere ed utilizzare, in modo ampio e sicuro, un patrimonio lessicale ed espressivo

della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nell’ambito dei vari

contesti sociali e culturali; avere consapevolezza e conoscenza delle principali tappe

dello sviluppo storico della lingua italiana e del suo rapporto con i dialetti interni,

le lingue minoritarie e con le principali lingue europee; riuscire a stabilire comparazioni

e a riconoscere i vari elementi di continuità o di diversità tra l’italiano e

le lingue antiche o moderne studiate;

- possedere, nelle lingue straniere moderne studiate, competenze ricettive, produttive,

di interazione, di mediazione, intese come strumento di approfondimento di significato

e di interpretazione di codici diversi; possedere competenze in una o più

lingue settoriali tali da permetterne l’utilizzo e l’approfondimento all’università o

nel proprio ambito di lavoro;

- conoscere le linee essenziali della nostra storia letteraria e orientarsi agevolmente

fra testi e autori fondamentali; istituire rapporti significativi e storicamente contestualizzati

con i movimenti e le opere più importanti delle letterature classiche e

moderne, soprattutto con quelle dei paesi di cui si studiano lingua e cultura;

- essere consapevoli della misura in cui le lingue e le civiltà classiche costituiscono

il fondamento della fisionomia culturale e linguistica dell’Europa.

- individuare e comprendere le forme moderne della comunicazione, quali messaggi

orali, scritti, visivi, digitali, multimediali, nei loro contenuti, nelle loro strategie espressive

e negli strumenti tecnici utilizzati;

- conoscere le linee essenziali, gli avvenimenti ed i personaggi più importanti della

storia del nostro Paese, inquadrandola in quella dell’Europa, a partire dalle comuni

origini greco-romane e nel quadro più generale della storia del mondo; collocare la

storia nei contesti geografici in cui si è sviluppata e cogliere le relazioni tra tempo,

ambienti e società, nelle dimensioni locali, intermedie e globali;

- padroneggiare le nozioni e le categorie essenziali elaborate dalla tradizione filosofica,

sapendone inquadrare storicamente i principali autori, leggerne i testi più significativi

e apportare il proprio contributo di pensiero nella discussione dei temi

metafisici, logici, etici, estetici e politici posti all’attenzione;

- “leggere” opere d’arte significative (pittoriche, plastiche, grafiche, architettoniche,

urbanistiche, musicali) nelle diverse tipologie e collocarle nel loro contesto storico,

culturale e tecnico;

- conoscere e padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della

matematica; possedere gli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità

fondamentali e necessari per la comprensione delle discipline scientifiche e

per poter operare nel campo delle scienze applicate;

- comprendere il tipo di indagine propria delle discipline scientifiche, la modellizzazione

dei fenomeni, la convalida sperimentale del modello, l’interpretazione dei

dati sperimentali;

- collocare il pensiero matematico e scientifico nei grandi temi dello sviluppo della

storia delle idee e della cultura, nella storia delle scoperte scientifiche e delle invenzioni

tecnologiche;

- avere familiarità con gli strumenti informatici per utilizzarli nelle attività di studio

e di approfondimento delle altre discipline; comprendere la valenza metodologica

dell’informatica nella formalizzazione e scomposizione dei processi complessi,

nell’individuazione di procedimenti risolutivi;

- acquisire le conoscenze tecniche e tecnologiche indispensabili nella vita quotidiana

e sperimentare l’uso di semplici strumenti tecnologici; conoscere le caratteristiche

dei sistemi tecnici semplici e i tipi di funzioni da essi svolte; individuare le connessioni

tra scienza e tecnica;

- essere consapevoli delle potenzialità comunicative dell’espressività corporea e del

rapporto possibile con altre forme di linguaggio; conoscere e inquadrare criticamente

l’importanza dell’attività sportiva nella storia dei singoli, del mondo civile e

della cultura.

conoscere i principali rapporti e le modificazioni intervenute tra scienza, tecnica e

tecnologia nel corso della storia;

- riflettere criticamente sul rapporto uomo / macchina e sulle forme di intelligenza

artificiale;

- apprezzare le tecnologie come manifestazione di razionalità e di creatività

dell’uomo;

- evidenziare il contributo apportato dalle tecnologie alla conoscenza scientifica e al

cambiamento delle condizioni di vita;

- analizzare i problemi scientifici, filosofici, etici, sociali ed estetici, connessi ad ogni

passaggio dal progetto al prodotto, da un’idea alla sua realizzazione in sistemi

operativi e produttivi;

- individuare il carattere dinamico dell’attuale sviluppo scientifico in relazione al

progredire delle tecniche di indagine ed all’evolversi dei sistemi tecnologici;

- cogliere le implicazioni sociali, produttive, economiche ed ambientali

dell’innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali;

- utilizzare i modelli per la simulazione e la gestione di processi tecnologici;

- applicare le metodologie di progettazione e di gestione dei processi tecnologici.

 

Criteri generali per la programmazione di Istituto

 

I criteri generali per la programmazione di Istituto tengono in particolar modo presenti  criteri di :

 

Trasparenza

Condivisione

Integrazione

Flessibilità

Certificazione  -Stimolazione dell’autovalutazione

Impegno a scoraggiare l’assenteismo, i ritardi e il disimpegno, con sanzioni

Accoglienza degli alunni

 

Valutazione e autovalutazione

  

 

 Il Collegio dei docenti ha, durante lo scorso a.s.,già fatto proprie tali  indicazioni pianificando ed approvando una serie di strategie per realizzare gli obiettivi sopraindicati e rispondere ai bisogni evidenziati in premessa.

 

Trasparenza

All’inizio dell’anno scolastico sarà inviata , tramite gli allievi,una prima comunicazione a tutte le famiglie con indicazioni preliminari sull’andamento dell’anno scolastico, il calendario delle festività, note sulla valutazione e sui crediti formativi, estratto del regolamento in merito alle assenze.

Si faranno poi conoscere in tempo reale agli allievi ed alle famiglie gli obiettivi che si intendono conseguire, le competenze che si intendono promuovere, contenuti ed attività programmate, criteri di valutazione. Attraverso i tutors di classe, ogni allievo avrà accesso ad informazioni a sostegno del proprio percorso scolastico. Le famiglie, tramite il tutor, saranno informate di eventuali assenze non giustificate o ritardi immotivati e ripetuti. Saranno effettuati quattro incontri scuola-famiglia le cui date sono inserite nell’allegato calendario delle attività.

Durante tali incontri alle famiglie saranno illustrati la programmazione di classe e il POF, sull’andamento didattico- disciplinare dei propri figli, formulare proposte od osservazioni. Sarà data comunicazione scritta almeno ogni tre mesi.

Tutte le attività della scuola saranno divulgate attraverso il sito web dell’Istituto.

 

Condivisione

Ai fini della condivisione i docenti ritengono di dover adottare ogni iniziativa di coinvolgimento e di adesione convinta degli studenti e delle famiglie all’azione della scuola, nella formazione e nella valutazione degli alunni, attraverso:

 

·                       Attuazione di una didattica accattivante ed operativa; 

·                       Esecuzione di verifiche continue che consentano di monitorare senza interruzioni la partecipazione e l’apprendimento, tenendo desta l’attenzione ;

·                       Possibili realizzazione di verifiche per classi parallele, in modo da poter accertare l’uniformità dei livelli di abilità e competenze previsti; 

·                       Nomina del docente, coordinatore di classe per il coinvolgimento delle famiglie e degli  studenti, e per l’adozione di adeguati piani di recupero tematici; 

·                       Adozione di una didattica modulare e per distillati disciplinari;

·                       Adozione di idonei e condivisi criteri di valutazione degli alunni capaci di indurre all’autovalutazione;

·                       Adozione di un sistema di valutazione del P.O.F. per lo crescita del senso critico e la capacità di autovalutazione di quanti sono coinvolti nel processo formativo: studenti, famiglie, docenti e personale della scuola.

 

Integrazione

Sono  previste la ricerca del curricolo territoriale in sinergia con le altre agenzie formative e lavorative raggiungibili anche via Internet e l’apertura al territorio ed alle sue iniziative formative e culturali.

 

Flessibilità  -Stimolazione dell’autovalutazione

Affinché l’azione educativa sia più incisiva, ogni docente:

 

1.               favorirà la partecipazione attiva degli alunni al dialogo educativo e incoraggerà la fiducia nelle proprie possibilità, rispettando la specificità individuale del modo di imparare;

2.               ricercherà la collaborazione e la partecipazione dei colleghi;

3.               utilizzerà l’errore come risorsa per rendere l’allievo capace di capirne le cause prossime o remote e, conseguentemente,  per modificare e migliorare l’apprendimento;

4.               manterrà la massima trasparenza nella valutazione e nell’attribuzione dei voti di profitto  coinvolgendo gli studenti anche ai fini dell’autovalutazione e dell’autorientamento ;

5.               correggerà gli elaborati scritti con rapidità in modo da utilizzare la correzione come momento formativo

6.               esigerà la puntualità nella esecuzione dei compiti assegnati agli alunni, rispetto per le persone e per le cose.

7.               aderirà alle esigenze di chi apprende modulando la didattica e i gruppi di apprendimento secondo le possibilità offerte dagli art. 4 e 5 del DPR  275/1999 e prevedendo iniziative di arricchimento dell’offerta formativa e di recupero che siano fruibili anche dagli studenti pendolari

 

Certificazione

Tutta l’attività del POF è finalizzata alla possibilità di certificare le competenze raggiunte in modo che siano spendibili negli studi e nei lavori futuri. A tal fine ogni allievo riceverà alla fine di ogni anno scolastico un certificato di competenze, dove saranno specificate le conoscenze e le abilità richieste per il passaggio all’anno successivo ed il grado di acquisizione raggiunte dall’allievo. Nello stesso modo sanno forniti agli studenti attestati di partecipazione agli interventi integrativi dell’offerta didattica e formativa e certificazione delle competenze dove previsto.

 

Impegno a scoraggiare l’assenteismo, i ritardi e il disimpegno, con sanzioni

Al fine di scoraggiare i fenomeni di assenteismo , i ritardi ed il disimpegno il Collegio dei docenti ha adottato un criterio sanzionatorio finalizzato a ridurre al massimo tali problemi. In particolare le assenze superiori ad ¼ del monte orario in ciascuna disciplina ed un numero complessivo annuo di 25 assenze non giustificate validamente, saranno sanzionate negando l’attribuzione del punteggio massimo previsto nella relativa banda di oscillazione del credito scolastico ed invalidando ogni altro elemento di incremento del credito.

I ritardi ed il disimpegno contribuiranno anch’essi ad inficiare il passaggio alla fascia superiore di credito nel triennio.

 

Accoglienza degli alunni

Per gli allievi sono previsti interventi di recupero delle attività di base e, nelle classi prime del biennio e del triennio , lezioni di benvenuto , di presentazione dei programmi e conoscenza degli allievi. Tali attività sono meglio dettagliate nelle programmazioni individuali dei singoli docenti ed alle personali metodologie di approccio ed accertamento dei prerequisiti .

Strategie  

In sintesi il POF mira ad attuare le seguenti strategie:

1.         Attuazione di una didattica accattivante ed operativa;

2.         Verifica e valutazione continue;

3.         Realizzazione di verifiche trimestrali per classi parallele;

4.         Applicazione del regolamento per combattere l’assenteismo ed i ritardi;

5.         Apertura al territorio ed alle sue iniziative formative e culturali;

6.         Nomina del docente, coordinatore di classe per il coinvolgimento delle famiglie e degli  studenti, e per l’adozione di adeguati piani di recupero tematici;

7.         Adozione di una didattica modulare e per distillati disciplinari;

8.          Iniziative di educazione permanente e di formazione degli adulti;

9.         Adozione di idonei e condivisi criteri di valutazione degli alunni capaci di indurre all’autovalutazione;

10.     Adozione di un sistema di valutazione del P.O.F. per lo crescita del senso critico e la capacità di autovalutazione di quanti sono coinvolti nel processo formativo: studenti, famiglie, docenti e personale della scuola.

  

Affinché l’azione educativa sia più incisiva, ogni docente:

favorirà la partecipazione attiva degli alunni al dialogo educativo e incoraggerà la fiducia nelle proprie possibilità, rispettando la specificità individuale del modo di imparare;

 

ricercherà la collaborazione e la partecipazione dei colleghi;

utilizzerà l’errore come risorsa per rendere l’allievo capace di capirne le cause prossime o remote e, conseguentemente,  per modificare e migliorare l’apprendimento;

manterrà la massima trasparenza nella valutazione e nell’attribuzione dei voti di profitto  coinvolgendo gli studenti anche ai fini dell’autovalutazione e dell’autorientamento ;

correggerà gli elaborati scritti con rapidità in modo da utilizzare la correzione come momento formativo

esigerà la puntualità nella esecuzione dei compiti assegnati agli alunni, rispetto per le persone e per le cose.