PARTE
SESTA
VERIFICHE E VALUTAZIONE -RECUPERO
Le verifiche sono effettuate
durante tutto l’anno scolastico, per singoli moduli e finali,la valutazione,
formativa e sommativa, si riferisce al raggiungimento degli obiettivi educativi
e didattici individuati:
a) dal Consiglio di classe
in sede di programmazione;
b) dai singoli docenti
all’interno del proprio ambito disciplinare.
La discussione in sede di
scrutinio ha come base di riferimento:
· raggiungimento degli obiettivi mi quanto a conoscenze, competenze e
capacità;
· la capacità di organizzare e
rielaborare in modo autonomo lo studio;
· la capacità di sviluppare modo autonomo gli elaborati sul piano
espressivo e comunicativo;
· lo sviluppo in positivo della personalità dell’alunno
Tabella di valutazione del profitto
Voto
Giudizio
1-2 L’allievo non possiede alcuna conoscenza né le competenze basilari
della
disciplina.
3 Possiede qualche nozione
isolata e scarsissime competenze.
4 Dimostra una scarsa
conoscenza degli argomenti. Possiede qualche capacità, che
però utilizza in un quadro confuso e disorganico.
5 Conosce gli argomenti in
modo superficiale e frammentario.
Dimostra di possedere alcune capacità nell’esecuzione di compiti
semplici, che
tuttavia utilizza con incertezze e difficoltà di strutturazione.
6 Conosce gli aspetti
essenziali degli argomenti affrontati.
Possiede capacità di base che gli permettono di eseguire compiti
semplici.
Utilizza i linguaggi della disciplina in maniera sufficientemente
ordinata.
7 Conosce i contenuti della
disciplina in modo corretto.
Possiede capacità di analisi e di sintesi che riesce ad esprimere in un
quadro
abbastanza organico.
8 Conosce con sicurezza gli
argomenti affrontati. Sa tradurre le capacità acquisite in
competenze, utilizzando anche in maniera personale i linguaggi specifici
della
disciplina.
9-10 Padroneggia conoscenze e capacità che struttura in modo organico ed
autonomo.
Utilizza linguaggi specifici ed è in grado di operare collegamenti
multidisciplinari.
Possiede le competenze per affrontare situazioni nuove e
dimostra una personale e critica organizzazione del sapere.
Definizione di insufficienza:
A ‑ Si considera insufficienza
non grave (corrispondente a non meno di cinque in voto numerico) quella
derivante da:
· parziale raggiungimento degli
obiettivi fissati dal consiglio di classe, con carenze
che non pregiudichino il proseguimento del lavoro nel successivo anno
scolastico;
· preparazione non del tutto completa rispetto al programma svolto, ma in
riferimento a parti non “significative” dal punto di vista
quantitativo e qualitativo;
· forma espositiva non appropriata;
B ‑ si definisce insufficienza
grave la proposta di voto sotto il cinque, derivante da
1.
preparazione frammentarla e disomogenea per:
·
scarsa partecipazione alle attività scolastiche;
·
studio personale superficiale o carente;
·
rifiuto di seguire le indicazioni di metodo
suggerite;
2. difficoltà logiche, di
comprensione e di applicazione delle conoscenze;
3. gravi difficoltà
espositive;
4. rifiuto dell’impegno
nella disciplina
Recupero,
approfondimento
I risultati sulla dispersione scolastica di cui alla
premessa e l’incidenza dei giudizi
di ammissione sospesi nello scrutinio di giugno, hanno indotto il Collegio dei
docenti a considerare il recupero parte centrale dell’azione
didattico-educativa e fattore fortemente ostativo del mancato raggiungimento del
successo formativo.
La progettazione delle
attività è demandata dapprima ai Dipartimenti disciplinari e poi ai Consigli. di classe.
Le famiglie saranno coinvolte frequentemente con
precisi documenti valutativi
Criteri di valutazione e di attribuzione dei crediti
scolastici
L’ammissione dello
studente alla classe successiva è subordinata al raggiungimento di tutti gli
obiettivi formativi previsti per la classe, ivi compresi quelli relativi al
comportamento; l’ammissione è negata
in caso di gravi insufficienze in una o più discipline non recuperate entro
i termini previsti dalle norme scolastiche disciplina o se si riporta meno di
sei in condotta.
Il voto di condotta fa media
con i voti riportati nelle
discipline.
Nei confronti degli alunni
che presentino un’insufficienza non grave in non più di tre discipline,
comunque non tale da determinare una carenza nella preparazione complessiva, il
consiglio di classe terrà conto della possibilità dello stesso di recuperare,
durante i mesi estivi, gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle
discipline interessate, previo adeguato
studio personale e mediante attività
di recupero obbligatorio, che il consiglio di classe realizzerà nei mesi
estivi.
Nella valutazione, si terrà conto dei livelli di partenza degli allievi,
della motivazione allo studio, della costanza nell’impegno, dell’interesse,
dell’assiduità nella frequenza, dei progressi compiuti.
Per la valutazione, ferme
restanti le tipologie delle esperienze che possono dar luogo ai crediti di cui
al D.M. n.34 del 10.02.99 (G.U. n.67 del 23.03.99), non saranno prese in
considerazione:
a) esperienze generiche, b)
quelle non validamente documentate, c) quelle la cui attestazione non ne
contenga solo una sintetica descrizione, d) quelle non coerenti con
l’indirizzo e con le finalità dell’Istituto.
Il credito scolastico da
attribuire agli alunni in sede di scrutinio finale sarà espresso con numero
intero, secondo il prospetto sottoriportato e tenendo conto di:
a) media dei voti, b) assiduità della
frequenza scolastica, c) impegno nella partecipazione al dialogo e alle attività
complementari, d) eventuali crediti formativi, d) voto di condotta.
Gli studenti che avranno
superato 25 assenze in un anno non avranno diritto al punteggio indicato nella
fascia superiore della banda di oscillazione.
Ai sensi del Decreto 42, del
22/05/2007: Art. 1 :Attribuzione
del credito scolastico, si precisa quanto segue:
Viene riportata, di seguito,
la tabella di attribuzione del credito
scolastico:
Decreto
Ministeriale n. 42 del 22 maggio 2007
TABELLA
A
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio
1998, n. 323)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni
|
Media dei voti |
Credito scolastico (Punti)
|
||
|
|
I anno |
II anno |
III anno |
|
M = 6 |
3-4 |
3-4 |
4-5 |
|
6 < M ≤ 7 |
4-5 |
4-5 |
5-6 |
|
7 < M ≤ 8 |
5-6 |
5-6 |
6-7 |
|
8 < M ≤ 10 |
6-8 |
6-8 |
7-9 |
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di
ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle
bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero
intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche
l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella
partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed
integrative ed eventuali crediti formativi. All'alunno che è stato promosso
alla penultima classe o all'ultima classe del corso di studi con un debito
formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di
oscillazione della tabella. In caso di accertato superamento del debito
formativo riscontrato, il consiglio di classe può integrare in sede di
scrutinio finale dell'anno scolastico successivo il punteggio minimo assegnato,
nei limiti previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio.
Nei confronti degli alunni che abbiano saldato nell'ultimo anno di corso i
debiti formativi contratti nel terzultimo anno non si procede alla eventuale
integrazione del credito scolastico relativo al terzultimo anno.
Gli alunni che non abbiano saldato i debiti formativi contratti nel terzultimo e
nel penultimo anno di corso non sono ammessi a sostenere l'esame di Stato.
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Si
riporta una sintesi delle principali norme contenute nel DPR 22 giugno
2009 Regolamento
sulla valutazione degli studenti |
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Scuola
secondaria di II grado (scuola superiore) L'educazione
fisica concorre come ogni altra disciplina alla determinazione della media
dei voti.
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